Presentazione
Durata
dal 1 Ottobre 2025 al 23 Giugno 2027
Descrizione del progetto
La presenza del verde in una scuola, oltre ad essere un luogo di incontro, di gioco e di socialità durante la ricreazione, se strutturato e reso facilmente accessibile agli spazi della didattica quotidiana, possa assumere valore per l’educazione ambientale dei bambini e delle bambine: l’uso continuativo e partecipato del “verde scolastico”, e in generale degli spazi fuori dalla scuola, offre opportunità educative a tutto tondo.
Ecco che il “Giardino delle farfalle “offre ai bambini e alle bambine la possibilità di esplorarlo nelle sue infinite risorse e di esprimere le loro potenzialità, le loro competenze, le loro curiosità. Offre inoltre alle insegnanti strumenti per progettare, condurre e documentare un progetto educativo tematico condiviso, permettendo ai bambini, alle insegnanti e alle famiglie di sperimentare e vivere momenti di relazione, valorizzando il fare di ciascuno. La scelta di questa tipologia di giardino è dovuta alla crisi che vivono in questo periodo gli insetti impollinatori, in particolare proprio le farfalle, che si sono a lungo giovate della presenza dell’uomo. Esse infatti amano gli ambienti aperti e assolati, come i campi e i pascoli, ma in un tempo relativamente breve (pochi decenni), il rapporto tra farfalle e uomo è radicalmente cambiato. Esse sono state sterminate dagli insetticidi, spesso poco o niente selettivi. Infine porzioni cospicue del territorio sono ormai ricoperte da cemento e asfalto.
Realizzare un giardino “naturale” con particolare attenzione alle farfalle non ha quindi solo valore educativo, come luogo ideale per molte osservazioni naturalistiche e per imparare a collaborare con la natura; ogni giardino, per quanto piccolo, può costituire un’oasi dove gli insetti impollinatori possono nutrirsi, riprodursi, sostare durante gli spostamenti. I giardini per le farfalle contribuiscono così a formare degli importanti “ponti” tra le aree naturali ancora esistenti. Le piante meglio in grado di ospitare gli insetti impollinatori come le farfalle ed i bruchi (dette piante nutrici) sono quelle proprie della nostra flora, piante semplici, comuni, che possono sembrare invasive e non coltivate. Un elemento molto importante nel giardino delle farfalle inoltre è il prato, che deve essere piuttosto folto e alto per consentire di introdurre altre piante importanti per le farfalle e, soprattutto, appunto, per i bruchi.
L’orto sinergico e il Giardino delle farfalle sono due laboratori in cui compiere esperienze sensoriali, scientifiche, spesso multidisciplinari, dove il canale della sensorialità diventa prezioso per vivere esperienze cosiddette totalizzanti; i bambini si immergono completamente in una situazione didattica entrando in contatto profondo con se stessi. In questo modo tutti raggiungono gli obiettivi richiesti e l’apprendimento si carica di un’emotività positiva che apre il pensiero al “possibile. Le misure di prevenzione per la Pandemia da SARS-CoV-2 prevedono un utilizzo limitato degli spazi della scuola, da qui l’esigenza di allargare lo spazio della didattica all’esterno, nel giardino scolastico, nei due laboratori a cielo aperto: l’orto sinergico e il giardino delle farfalle. Per sopperire all’impossibilità di muoversi liberamente, gli spostamenti degli alunni da un ambente all’altro rappresentano uno “stimolo energizzante la capacità di concentrazione, come testimoniano accreditati studi neuro-scientifici, che ci indicano che il modo migliore per attivare la mente (le sue cognizioni e le sue emozioni) sia mantenere in movimento, anche leggero, il corpo”. In un ambiente di apprendimento è molto importante anche l’aspetto del “ben-essere” e della qualità della vita degli studenti e, non ultima, la cura del senso estetico. “Luoghi confortevoli, colorati e accoglienti contribuiscono a rendere piacevole lo stare a scuola e a fare di uno spazio asettico un luogo vissuto.

Obiettivi
Educazione ambientale e sostenibilità
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Promuovere il rispetto e la cura dell’ambiente naturale attraverso l’osservazione diretta della natura.
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Sensibilizzare i bambini e le bambine alla tutela degli insetti impollinatori, in particolare delle farfalle, e al loro ruolo negli ecosistemi.
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Favorire la conoscenza delle piante autoctone e del loro valore ecologico.
Sviluppo delle competenze scientifiche
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Stimolare la curiosità e l’interesse verso i fenomeni naturali attraverso esperienze di esplorazione e osservazione.
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Avvicinare i bambini al metodo scientifico: osservare, formulare ipotesi, sperimentare, documentare.
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Favorire un apprendimento multidisciplinare e laboratoriale in contesti reali.
Benessere, corporeità e sensorialità
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Favorire il benessere psicofisico attraverso il contatto diretto con gli spazi verdi e l’ambiente esterno.
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Sviluppare la percezione sensoriale (vista, tatto, olfatto, udito) come canale privilegiato di apprendimento.
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Migliorare la capacità di concentrazione attraverso il movimento e il cambiamento di ambiente.
Relazioni, socialità e collaborazione
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Promuovere la cooperazione e il lavoro di gruppo nella cura dell’orto sinergico e del giardino delle farfalle.
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Rafforzare le relazioni positive tra bambini/e, insegnanti e famiglie attraverso esperienze condivise.
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Favorire il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
Crescita personale ed espressiva
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Valorizzare le potenzialità, le competenze e le curiosità di ciascun bambino/a.
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Stimolare l’espressione personale, creativa e simbolica attraverso attività all’aperto.
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Educare al senso estetico e alla cura degli spazi come luoghi vissuti e significativi.
Didattica all’aperto
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Ampliare gli spazi di apprendimento, integrando il giardino scolastico nella didattica quotidiana.
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Utilizzare l’orto sinergico e il giardino delle farfalle come laboratori a cielo aperto