Valutazione – Scuola dell’Infanzia

La valutazione continua, formativa, polidimensionale nella scuola dell’infanzia

Lungi dal configurarsi come un “momento” conclusivo, la valutazione si caratterizza come valutazione continua, formativa e polidimensionale, finalizzata non tanto al controllo dell’apprendimento quanto, soprattutto, al sostegno dei processi di apprendimento.

La raccolta di materiale documentario e l’insieme degli elaborati selezionati, individuali e collettivi, relativi a ciascuna unità di apprendimento, costituiscono un prezioso contributo per documentare lo sviluppo delle conoscenze, delle abilità e delle attitudini progressivamente acquisite dal bambino e dalla bambina. Ciò consente di mantenere una visione unitaria del processo formativo, evitando di valutare esclusivamente ciò che il bambino o la bambina sa, e permettendo invece di comprendere se e come sia in grado di utilizzare i propri saperi, di trasferirli, generalizzarli e finalizzarli in contesti e situazioni differenti.

Una valutazione di questo tipo, autentica e positiva, ha come fine prioritario quello di rafforzare nei bambini e nelle bambine la fiducia in sé, l’autostima e la motivazione ad apprendere.

Nel rispetto dei potenziali umani e della parità tra le persone, risulta pertanto necessario valorizzare esperienze educative che tengano conto delle relazioni tra le diverse dimensioni della persona, senso-percettiva, emotivo-affettiva, comunicativo-relazionale e psicomotoria, al fine di promuovere un apprendimento fondato sul principio del piacere, inteso come autentica motivazione alla crescita.

Ai fini del raggiungimento dei traguardi di sviluppo e delle competenze attese, vengono utilizzati i seguenti strumenti:

-Osservazioni sistematiche e occasionali: l’osservazione da parte dell’insegnante, nei diversi momenti della giornata scolastica, avviene sia in modo intenzionale sia spontaneo e consente di cogliere i bisogni del bambino e della bambina, riorientando le proposte educative in base alle risposte osservate.
-Documentazione: elaborati realizzati con tecniche e materiali diversi, raccolta e analisi di materiali significativi.
-Gioco libero e guidato, attività programmate, conversazioni individuali e di gruppo, utilizzo di materiale strutturato e non strutturato, nonché rappresentazioni grafiche.

In particolare, nella scuola dell’infanzia vengono valutati:

-la conquista dell’autonomia
-la maturazione dell’identità personale;
-il rispetto degli altri e dell’ambiente;
-lo sviluppo delle competenze funzionali a un passaggio sereno e consapevole alla scuola primaria.

Il grado di conoscenze, competenze e capacità raggiunto è delineato attraverso un importante strumento: il profilo individuale. Elaborato dalle insegnanti e inserito nel registro di sezione, il profilo costituisce il documento di osservazione, valutazione e valorizzazione del bambino e della bambina in relazione ai cinque campi di esperienza e svolge una funzione eminentemente formativa.

Per offrire un quadro chiaro, coerente e connesso all’evoluzione individuale di ciascuno, si procede nel seguente modo:

-prima osservazione dei bambini e delle bambine di tre anni all’ingresso nella scuola dell’infanzia;
-al termine dell’anno scolastico, descrizione dell’evoluzione di quanto osservato nel primo e nel secondo anno della scuola dell’infanzia;
-al termine della scuola dell’infanzia, dopo un’attenta osservazione, compilazione di una griglia relativa ai traguardi raggiunti nei diversi campi di esperienza e nelle competenze trasversali, espressi secondo i seguenti livelli: A – Avanzato; B – Intermedio; C – Base; D – Iniziale.

Strumenti e criteri di valutazione – Scuola dell’Infanzia: