Ultima modifica: 5 Aprile 2022

Piccole Onde

Recente struttura di notevole interesse architettonico, ambienti luminosi, dotata di soluzioni che consentono un flessibile uso degli spazi, circondata da un ampio giardino.

Mensa in sede

Giardino

Aula LIM

Palestra condivisa con la scuola Primaria e la scuola secondaria di 1grado 

Sezione 1
Collaboratori scolastici: n.1
I servizi di sorveglianza e pulizia sono affidati al personale ATA.

La scuola dell’Infanzia Piccole Onde ha avviato, in continuità con il plesso di Montenero e con la  classi prima e seconda e terza di Antignano, il modello Senza Zaino. Con tale scelta si vuole innovare il  modello pedagogico, convinte che si possono offrire maggiori e diversificate opportunità di apprendimento e di crescita attraverso un approccio globale, ispirato a tre valori che costituiscono  un riferimento ideale ed operativo: 

Il valore della responsabilità 

Il valore della comunità 

Il valore dell’ospitalità 

Abbiamo iniziato a coltivare una visione di scuola-comunità dove l’apprendimento diventa  significativo perché parte dall’esperienza, dove si alimenta il gusto della scoperta per costruire la  conoscenza. Un ambiente in cui l’imparare e l’insegnare appartengono tanto ai bambini e bambine quanto alle insegnanti,  dove c’è posto per le emozioni e dove sono protagonisti cuore mano e mente. Nella scuola Senza Zaino i bambini le bambine imparano fin da piccoli ad aiutarsi a collaborare  lavorando in coppia, in piccolo gruppo e stando insieme anche con i bambini le bambine delle  classi della scuola primaria (Tutoring). I bambini e le bambine  avranno la possibilità di essere seguiti individualmente attraverso un percorso personalizzato per  permettere a ciascuno di consolidare i propri apprendimenti. Il bambino o la bambina avrà cura di  sé, degli altri e delle cose, sarà protagonista del proprio cammino costruendo la propria  autonomia vivendo esperienze di cittadinanza, imparerà il senso di RESPONSABILITÀ. Per creare una scuola COMUNITÀ il bambino e la bambina imparerà a condividere le scelte, a  scambiare pratiche, stabilendo regole comunitarie e a lavorare con i genitori in un percorso di  confronto e collaborazione. L’ambiente sarà ben organizzato OSPITALE non solo offrendo ambienti ordinati curati ed  accoglienti, ma assumendo un valore più ampio. Esso a che fare con l’accoglienza della diversità di  culture, lingue, genere, interessi, intelligenze, competenze, abilità o disabilità, ospitando l’essere  umano nella sua interezza fatta di talenti predisposizioni, ma anche di bisogni fragilità e debolezze. Per responsabilizzare bambini le bambine all’apprendimento organizzeremo al calendario delle  attività giornaliere e un planning settimanale e mensile. Affronteremo gli argomenti ponendo  domande secondo la logica del problem solving per lo sviluppo del pensiero computazionale,  stabiliremo insieme i percorsi che approfondiremo stimolando la riflessione per il raggiungimento  dell’obiettivo dando la possibilità di scegliere modi e tempi di lavoro , decidendo se lavorare da soli  in piccolo gruppo assumendosi ruoli, compiti e responsabilità per il buon funzionamento della  nostra comunità scolastica.

Continueremo ad ispirarci alla metodologia della Globalità dei Linguaggi ideata da Stefania Guerra  Lisi adattandola, ovviamente, alla nostra realtà, poiché questa si avvicina alle esigenze educativo –  didattiche dei/delle bambini/e ed alle nostre personalità professionali. La metodologia della  Globalità dei Linguaggi si prefigge lo scopo dello sviluppo (armonico) della personalità del bambino  e della bambina (che si appresta ad affrontare l’avventura della crescita) in una graduale presa di  coscienza di sé, dei propri bisogni e dei mezzi espressivi. E’ incentrata sul sentire, sull’immaginare,  sull’esprimere. I suoi presupposti sono la motivazione e il principio del piacere. Infatti, qualunque  attività è presentata sotto forma ludica. Rispetta, inoltre, la libertà di espressione, anche la  creatività dei/delle bambini/e, la spontaneità e la libertà di esprimersi senza interferenze,  nell’atmosfera capace di crescere la fiducia in loro stessi/e, e di far emergere tutte le loro  possibilità espressive. La Globalità dei Linguaggi rende noi insegnanti capaci di ascoltare e  osservare i/le bambini/e, mettersi in relazione con loro, leggendo ed interpretando i bisogni che essi/e  manifestano utilizzando, corpo, emozione, voce, suono, spazio, colore, immagine e segno grafico,  come mezzi di comunicazione attraverso cui realizzare il rapporto educativo. Secondo la filosofia della Globalità dei Linguaggi ogni individuo che ha una sua psicomotricità unica ed irripetibile deve  essere rispettato nella sua globalità, costituita da comportamenti e atteggiamenti che dipendono  dal suo modo di essere e dall’ambiente in cui vive .


Tour Virtuale della scuola e progetti


Il Giardino del Gelso, così chiamato per la presenza di un maestosa pianta di Gelso, è utilizzato dai bambini e dalle bambine non solo per il gioco libero all’aria aperta, ma anche per le attività motorie e molte attività didattiche. Crediamo, infatti, che proporre attività a diretto contatto con la natura offra qualità al processo educativo, attraverso la ricchezza degli stimoli che gli ambienti esterni possono garantire. I bambini e le bambine attraverso il contatto diretto con la natura percepiscono la realtà attraverso tutti i sensi. Per loro la terra è un elemento quasi magico, tutto da esplorare, scavare, travasare, trasportare, mescolare. Il progetto Orto non ha come obiettivo la trasmissione di conoscenze precostituite o di saperi specifici, ma avvia i bambini ad una prima scoperta del mondo naturale attraverso il diretto contatto con gli elementi, le cose, gli oggetti e gli ambienti tutti da scoprire, esplorare, amare e rispettare.