Ultima modifica: 26 Gennaio 2023

VALUTAZIONE

VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE DEGLI APPRENDIMENTI DELLE ALUNNE E DEGLI ALUNNI A.S. 2022-23


Per valutazione si deve intendere un’operazione che accompagna tutto il processo di apprendimento – insegnamento, perché deve essere un atteggiamento di ricerca: si valuta per modificare, per innovare una determinata situazione, ma soprattutto per dare valore. La valutazione si configura come un sistema aperto, perché deve affrontare situazioni complesse. È senza dubbio un procedimento soggettivo, personale, che non deve però rinunciare alla ricerca della massima oggettività possibile, attraverso la consapevolezza delle possibili interferenze (preconcetti e stereotipi) e chiamando in causa la collegialità dei docenti, i team di classe, i gruppi di insegnanti per discipline o aree, le commissioni di studio, appellandosi dunque a:
o Trasparenza nella comunicazione delle valutazioni
o Condivisione dei criteri per la valutazione
o Triangolazione dei punti di vista

La valutazione non si colloca alla fine di un percorso, ma lo accompagna nel suo sviluppo e controlla l’adeguatezza dei mezzi ai fini, assumendo un atteggiamento scientifico di ricerca di senso e di significato. Non si valuta per valutare, ma per formare, per cambiare in meglio, dove e quando necessario. Diventa importante che anche gli alunni e le alunne acquisiscano essi stessi degli strumenti dell’autovalutazione, nel momento stesso in cui si avviano percorsi rivolti alla conoscenza di sé, delle proprie capacità, attitudini. ecc. L’insegnante attraverso la “trasparenza”, che si fa anche metodo, informa e discute circa i criteri utilizzati, l’assegnazione motivata dei punteggi e cura contemporaneamente gli aspetti relativi al passaggio dal rinforzo positivo, esterno, a quello personale, interno. Autovalutarsi significa quindi per un alunno conoscersi meglio e cercare risposte adeguate alle proprie necessità. Questa forte valenza formativa dell’autovalutazione è impiegata anche nelle situazioni di disabilità, perché può, usata correttamente, rispondere ad un bisogno di sicurezza: delimitare, contornare dei campi, spostare il giudizio dalla persona all’azione, che può essere appresa, corretta, ricercata, migliorata.

scuola secondaria di 1°grado

La valutazione scolastica nella Scuola Secondaria riguarda l’apprendimento e il comportamento degli alunni e delle alunne. I docenti procedono alla valutazione attraverso verifiche intermedie, periodiche e finali, coerentemente con gli obiettivi di apprendimento previsti dal PTOF della scuola, in coerenza con le Indicazioni nazionali e le linee guida specifiche per i diversi livelli. Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione è effettuata dai/dalle docenti di classe, mediante l’attribuzione di un voto in decimi e al contempo valorizzandone la funzione formativa. La valutazione dunque accompagna i processi di apprendimento e costituisce uno stimolo al miglioramento continuo, in modo da finalizzare i percorsi didattici all’acquisizione di competenze disciplinari, personali e sociali. In tale ottica si dispone che la valutazione in decimi debba essere correlata alla esplicitazione dei livelli di apprendimento raggiunti dall’alunno e dall’alunna, valorizzando l’attivazione da parte dell’istituzione scolastica di specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento. L’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato è deliberata a maggioranza dal consiglio di classe, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento, dunque anche in caso di attribuzione di voti inferiori a sei decimi. La valutazione del comportamento viene declinata in positivo, prevedendo un richiamo diretto allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, superando il voto in condotta ed introducendo nella scuola secondaria di primo grado la valutazione attraverso un giudizio sintetico. Comunque, per essere ammessi alla classe successiva gli alunni devono aver frequentato almeno i tre quarti del monte orario annuale personalizzato. Ad esempio, per un alunno o un’alunna che frequenta un corso ordinario di 30 ore settimanali, il monte orario annuale corrisponde a 990 ore (per convenzione l’anno scolastico è pari a 33 settimane); pertanto deve frequentare per almeno 743 ore. Sono previste delle deroghe a questo limite, deliberate dal Collegio dei docenti. Per essere ammessi all’esame di Stato gli alunni, oltre ad aver frequentato i tre quarti del monte orario annuale personalizzato, devono aver partecipato alle prove Invalsi, che si svolgono nel mese di aprile, e non essere incorsi nella sanzione disciplinare che prevede l’esclusione dall’esame. Durante lo scrutinio finale i docenti del consiglio di classe attribuiscono all’alunno o all’alunna un voto di ammissione che fa riferimento al percorso scolastico triennale. Può anche essere inferiore a 6/10.

PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA

MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ATTEGGIAMENTI COMPORTAMENTALI

LE RUBRICHE DI VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE: MACRO-RUBRICHE

scuola primaria

Il Ministero dell’Istruzione con nota n.2158 del 4 dicembre ha trasmesso l’Ordinanza n.172 e le Linee guida relative alle nuove modalità di formulazione del giudizio descrittivo nelle scuole primarie. Dall’anno scolastico 2020/2021 la valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali, compreso l’insegnamento di educazione civica attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione. L’impianto si pone in continuità con la normativa vigente in particolare al D.Lgs 62/2017 e le Indicazioni nazionali, andando a modificare solo la parte riguardante la valutazione intermedia e finale, nel rispetto della tradizione valutativa delle scuole nelle valutazioni intermedie e nella scelta degli obiettivi di apprendimento più significativi per la valutazione.
I/Le docenti valutano, per ciascun alunno, il livello di acquisizione dei singoli obiettivi di apprendimento individuati nella progettazione annuale e appositamente selezionati come oggetto di valutazione periodica e finale. A questo scopo e in coerenza con il nuovo sistema di valutazione è stato aggiornato e integrato il Regolamento Interno sulla Valutazione degli apprendimenti scuola Primaria e i suoi Allegati (a, b, c, d1, d2, e, f, g) relativi alla valutazione degli apprendimenti.

Nella cartella compressa sono raccolti i seguenti strumenti:

PER I GENITORI

Al fine di garantire trasparenza alla valutazione del percorso scolastico con lo scopo di chiarire il nuovo sistema di valutazione è stata predisposta  l’Informativa alle famiglie sui criteri e sui risultati delle valutazioni

famiglie

scuola dell'infanzia

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E IL SUO REGOLAMENTO INTERNO DI VALUTAZIONE

LA VALUTAZIONE CONTINUA, FORMATIVA, POLIDIMENSIONALE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Lungi dal configurarsi come “momento” conclusivo, la valutazione si caratterizza come “valutazione continua, formativa, polidimensionale”, finalizzata non tanto al controllo dell’apprendimento quanto e soprattutto al sostegno dell’apprendimento. La raccolta di materiale documentario e l’insieme degli elaborati selezionati (individuali e collettivi) relativi ad ogni unità di apprendimento costituiscono un prezioso contributo per documentare lo sviluppo delle conoscenze, delle abilità e delle attitudini man mano acquisite dal bambino e dalla bambina. Ciò aiuta a mantenere una visione unitaria del loro processo formativo, a non valutare solamente aspetti di conoscenza (ciò che il bambino o la bambina sa), ma soprattutto a capire se e come sia in grado di utilizzare i propri saperi e le proprie abilità, come sia capace di trasferire, generalizzare e finalizzare quanto già appreso in situazioni diverse. Una valutazione di questo tipo, autentica e positiva, ha come fine prioritario quello di far accrescere nei bambini e nelle bambine la fiducia in sé stessi, l’autostima e la motivazione ad apprendere. Nel rispetto dei potenziali umani e della parità tra le persone è dunque necessario valorizzare, favorendo esperienze che presuppongono la considerazione delle relazioni tra sfera senso-percettiva, emotivo-affettiva, comunicativo-relazionale, psico-motoria ai fini dell’apprendimento basato sul principio del piacere come vera motivazione alla crescita. Al fine del raggiungimento dei “traguardi di apprendimento” e delle competenze attese, sono utilizzati i seguenti strumenti:

  • Osservazioni sistematiche e occasionali: l’osservazione da parte dell’insegnante nei vari momenti della giornata scolastica avviene in maniera intenzionale e non, consente di valutare le esigenze del bambino e della bambina e di riequilibrare le proposte educative in base alle risposte.
  • Documentazione: elaborati realizzati con tecniche e/o materiali diversi, raccolta materiali.
  • Gioco libero, guidato e nelle attività programmate; nelle conversazioni (individuali e di gruppo)
    con l’uso di materiale strutturato e non e attraverso le rappresentazioni grafiche svolte.
    In particolare, nella scuola dell’infanzia si valutano:
    • La conquista dell’autonomia,
    • la maturazione dell’identità personale,
    • il rispetto degli altri e dell’ambiente,
  • Lo sviluppo delle competenze atte ad un passaggio ottimale alla scuola primaria. Il grado di conoscenze, competenze e capacità raggiunto vengono delineati in un prezioso strumento, il profilo individuale. Elaborato dalle insegnanti, viene inserito nel registro di sezione. Il profilo costituisce il documento di osservazione, valutazione e valorizzazione dei bambini e delle bambine rispetto agli ambiti strettamente legati ai cinque campi di esperienza, e risponde a una funzione di carattere formativo. Per offrire un quadro chiaro e definito e connesso con l’evoluzione individuale di ognuno si procede nel seguente modo:
    • Prima osservazione per i bambini e le bambine dei tre anni all’ingresso della scuola
      dell’infanzia. (Griglia di osservazione in ingresso 3 anni Allegato I1 ).
    • Al termine dell’anno scolastico le insegnanti potranno descrivere l’evoluzione di quanto
      osservato per il primo e il secondo anno della scuola dell’infanzia (Griglia di osservazione,
      valorizzazione e valutazione di fine anno 3 anni e 4 anni Allegato I2 Allegato I3)
    • Al termine della scuola dell’infanzia, al fine di delineare il profilo del bambino e della bambina nella sua globalità, dopo un’attenta osservazione, viene compilata una griglia relativa ai traguardi raggiunti nei vari campi di esperienza e nelle competenze trasversali espressi in base ai seguenti livelli:
  • A/ Avanzato
  • B/ Intermedio
  • C/ Base
  • D/ Iniziale

Allegati impiegati nella valutazione e valorizzazione dei bambini e delle bambine:

a) Curricolo competenze di cittadinanza  (competenze sociali e civiche, imparare ad imparare,

spirito di iniziativa ed intraprendenza)

b) Griglia di osservazione in ingresso 3 anni

c) Griglia di osservazione, valorizzazione e valutazione di fine anno 3 anni

d) Griglia di osservazione, valorizzazione e valutazione di fine anno 4 anni

e) Certificazione delle competenze del bambino o della bambina

f) Griglie di osservazione del bambino e della bambina diversamente abile e Certificazione delle competenze del bambino o della bambina diversamente abile

g) Tabella competenze sociali e civiche in materia di cittadinanza


CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLA FINE DEL PRIMO CICLO

La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste al termine del primo ciclo, utili alla crescita personale e alla partecipazione sociale dell’alunno all’interno dei vari gradi scolastici. Crediamo tuttavia fondamentale non perdere di vista l’importanza delle conoscenze, ovvero di quel del sapere che deve essere l’asse portante per sviluppare una competenza, senza la quale l’una non può esistere senza l’altra.

Le Linee Guida 2017 per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione sono senza dubbio un documento utile per avere chiarimenti e indicazioni sul nuovo costrutto della competenza. Pur rimanendo i singoli contenuti di apprendimento i mattoni con cui si costruisce la competenza personale, invitano a non accontentarsi di accumulare conoscenze, ma a trovare il modo di stabilire relazioni tra esse con il mondo al fine di elaborare soluzioni ai problemi che la vita reale pone quotidianamente. Progettare l’attività didattica in funzione delle competenze e della loro certificazione richiede una professionalità docente rinnovata e attenta alle domande, anche e soprattutto implicite, che possono venire dagli alunni e dalle alunne. Se intese in questa prospettiva di complessivo rinnovamento didattico, la valutazione e certificazione delle competenze potranno costituire un’occasione Importante per realizzare l’autonomia delle scuole e valorizzare la creatività e la responsabilità professionale delle/degli insegnanti. La certificazione è strumento valido anche per sostenere e orientare gli alunni e le alunne nel loro percorso di apprendimento dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e, successivamente, sino al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale. Di particolare interesse sono nondimeno i paragrafi che il documento dedica al processo di valutazione degli alunni e delle alunne agli strumenti per valutare le competenze (compiti di realtà: prove autentiche, prove esperte; osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive). La Circolare Ministeriale 5772 del 04/04/2019 afferma: “Come è noto, i modelli di certificazione
delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado sono stati emanati con decreto ministeriale n. 742/2017. Tali modelli fanno riferimento alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, concernente le competenze chiave per l’apprendimento permanente. Si fa presente che il 22 maggio 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una nuova Raccomandazione sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente che modifica parzialmente la precedente Raccomandazione. In attesa della ridefinizione del profilo dello studente e della studentessa come individuato dalle
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, in coerenza con le nuove competenze chiave europee del 2018, le istituzioni scolastiche utilizzeranno anche per il corrente anno scolastico i modelli di certificazione allegati al decreto ministeriale n. 742/2017.”
La valutazione delle competenze si basa sui seguenti livelli di padronanza:
Indicatori esplicativi
A – Avanzato

L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle
conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile
decisioni consapevoli.
B – Intermedio
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli,
mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base
L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze
e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale
L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
Al termine di ogni certificazione è inserito lo spazio per annotare il profilo in uscita dello studente.

MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO